The Distinguished Gentleman's Ride 2025: eleganza su due ruote per una causa nobile

Signore e signori, lucidate gli scarichi, spazzolate i vostri tweed e preparate i papillon: il 21 marzo si aprono ufficialmente le registrazioni per il Distinguished Gentleman's Ride 2025. Come coordinatore italiano e organizzatore dell'evento a Milano, mi sento in dovere di suonare la tromba dell'adunata per tutti voi, gentiluomini e gentildonne su due ruote.
Un appuntamento con stile (e con uno scopo)
Per chi fosse appena tornato da un ritiro spirituale decennale sull'Himalaya e non ne avesse mai sentito parlare, il DGR è quell'evento in cui migliaia di motociclisti in tutto il mondo si vestono con eleganza d'altri tempi e sfilano su moto classiche e vintage per le strade delle loro città. Ma non è solo una parata di narcisismo ben vestito (anche se, ammettiamolo, fa sempre piacere sentirsi dire "ma quanto sei elegante" mentre sei in sella alla tua moto dallo stile classico).
Il vero motore del DGR è la raccolta fondi per la ricerca sul cancro alla prostata e per la prevenzione del suicidio maschile, in collaborazione con Movember Foundation. Due cause che, permettetemi di dirlo, meritano tutta la nostra attenzione e il nostro supporto.
Più di una semplice domenica in moto
Dal suo inizio nel 2012, il Distinguished Gentleman's Ride ha raccolto ben 55 milioni di dollari a livello globale, con oltre 500.000 partecipanti in 121 paesi nel mondo. Numeri che fanno girare la testa più di una piega presa male in montagna. E l'Italia? Beh, non per vantarci (anzi, sì, proprio per vantarci un po'), siamo sempre stati tra i paesi più attivi e generosi.
A Milano, l'anno scorso abbiamo avuto un fiume di gentiluomini e gentildonne che ha invaso le strade della città, e raccolto una cifra che farebbe sorridere anche il più burbero dei banchieri svizzeri. Ma quest'anno puntiamo ancora più in alto, come una Triumph Thruxton con l'ago del contagiri che sfiora la zona rossa.
La salute maschile: quel tabù che è ora di abbattere
Parliamoci chiaro: noi uomini siamo pessimi quando si tratta della nostra salute. Siamo quelli che "è solo un raffreddore" mentre abbiamo 39 di febbre e deliriamo parlando con le piante di casa. Siamo quelli che "passerà da solo" riferito a qualsiasi cosa, dal mal di schiena a un dito mozzato. E questo atteggiamento da duri, da Clint Eastwood dei poveri, ci sta letteralmente uccidendo.
Ed è proprio qui che il DGR fa centro: un evento charity dedicato specificamente agli uomini. E meno male, direi! Mentre le donne sono decisamente più sveglie di noi in tema di prevenzione – prenotano controlli regolari, parlano apertamente dei loro problemi di salute, si sostengono a vicenda – noi maschietti continuiamo, stupidamente, a crederci immortali. Come se ammettere una vulnerabilità fisica fosse una macchia sull'onore.
Il cancro alla prostata è uno dei tumori più diffusi tra gli uomini, ma se preso in tempo ha tassi di sopravvivenza altissimi. Eppure, molti di noi preferiscono ignorare i controlli preventivi come se fossero un invito a cena dalla suocera.
E poi c'è la salute mentale. Ah, la salute mentale maschile, quell'argomento di cui si parla meno del risultato della schedina del nonno nel 1974. Il suicidio è una delle principali cause di morte tra gli uomini sotto i 50 anni, eppure continuiamo a perpetuare il mito dell'uomo che non deve chiedere mai, nemmeno quando sta affogando in un mare di problemi. Mentre le nostre controparti femminili hanno costruito reti di supporto e normalizzato il parlare di emozioni, noi siamo ancora qui a fingere che "va tutto bene" mentre la casa brucia.
Un evento che va oltre l'estetica
Il bello del DGR è che prende tutti questi temi serissimi e li avvolge in un'esperienza gioiosa, condivisa, che celebra la passione per le due ruote e lo stile. È come prendere una medicina amara nascosta in un gelato al pistacchio e crema (i miei gusti preferiti): funziona, fa bene, e per di più ti godi il gelato.
Vedere centinaia di moto classiche che sfilano per le vie di Milano, guidate da persone che sembrano uscite da un film in bianco e nero (ma a colori, e con smartphone), è uno spettacolo che vale la pena vivere almeno una volta nella vita. E ancora meglio se lo vivi da protagonista.
Come partecipare al DGR 2025
Dal 21 marzo potrete registrarvi sul sito ufficiale del Distinguished Gentleman's Ride. La partecipazione è aperta a tutti, a patto che rispettiate due semplici regole:
- Guidare una moto dallo stile classico, vintage, scrambler, bobber, tracker, o comunque con un certo stile retrò
- Vestirvi da gentiluomini (o gentildonne): tweed, gilet, camicie, cravatte, papillon... lasciate a casa le tute in pelle, per una volta
Una volta registrati, potrete creare la vostra pagina personale per la raccolta fondi e iniziare a diffondere la voce tra amici, parenti, colleghi e quel vicino di casa che vi guarda sempre storto quando parcheggiate la moto davanti al suo garage.
L'importanza della prevenzione
Lo so, lo so, ora arriva la parte noiosa in cui vi parlo dell'importanza dei controlli regolari e della prevenzione. Ma credetemi, è importante quanto controllare i freni prima di affrontare il Passo dello Stelvio.
La prevenzione del cancro alla prostata è semplice: una visita urologica annuale dopo i 50 anni (o prima, se avete familiarità o sintomi). Quindici minuti di leggero imbarazzo possono letteralmente salvarvi la vita. Pensateci: passate più tempo a controllare l'olio della vostra moto che a controllare la vostra salute.
E per quanto riguarda la salute mentale: parlare aiuta. Non siete soli, non siete deboli, e chiedere aiuto è un atto di coraggio, non di debolezza. Ci sono professionisti, linee di assistenza, e anche solo un amico fidato con cui confidarsi può fare la differenza.
Come coordinatore italiano del DGR e organizzatore dell'evento a Milano, lasciate che vi faccia un invito personale: unitevi a noi. Non solo per la moto, non solo per l'eleganza, ma per essere parte di qualcosa che sta davvero facendo la differenza.
Il 18 maggio 2025 saremo tutti in strada, uniti dalla passione per le due ruote e da un obiettivo comune. E vi assicuro che la sensazione di sfilare per le strade della vostra città, circondati da centinaia di altri appassionati, mentre la gente vi fotografa e vi saluta, è qualcosa che non dimenticherete facilmente.
Ma soprattutto, sappiate che ogni euro raccolto, ogni chilometro percorso, ogni conversazione generata sul tema della salute maschile, sta contribuendo a salvare vite. E questo, amici miei, vale più di qualsiasi moto d'epoca.
Ci vediamo sulla strada, gentlemen e gentleladies. Con stile, sempre.
Matteo
P.S. Se avete domande sul DGR di Milano o volete darmi una mano nell'organizzazione, sapete dove trovarmi. Un evento del genere richiede molte mani (guantate in pelle, possibilmente) e ogni aiuto è ben accetto!
