Archive for the ‘varie’ Category

happy birthday to… apple.

Saturday, April 1st, 2006

oggi apple compie 30 anni.

sì… 30 anni fa steve jobs e steve wozniak fondano apple computer inc. e nasce il personal computer.

tanti auguri apple. :-)

thanks god it’s friday.

Friday, March 24th, 2006

ma non tanto perché la settimana è finita e inizia il week end… per carità… son contento anche di quello… ma soprattutto per le due belle cose con le quali è terminata la giornata: una molto importante, l’altra un po’ meno, ma comunque piacevole. :-)

buon w/e!

il buon giorno si vede dal mattino? speriamo di no!

Tuesday, March 21st, 2006

21 marzo. primo giorno di primavera:

  • dopo una piacevolissima serata con amici alla festa di primavera del teatro7 questa notte non sono stato bene e l’ho passata quasi in bianco. :-(
  • piove e rispetto a ieri la temperatura è scesa di cinque gradi. :-(

beh… se queste sono le premesse… ;-)

ma non ci voglio neppure pensare… rimango pur sempre un ottimista, no?

e la maggior parte delle volte, nonostante le iniziali apparenze e lo scetticismo delle persone, il mio ottimismo si dimostra giustificato.

forse è proprio quello ad aiutare le cose a mettersi nel verso giusto… non lo so… ma sembra funzionare e non me ne lamento…

scherzi a parte… malori e brutto tempo a parte… il sorriso comincia ad affacciarsi un po’ più spesso sul mio viso.

buon segno.

alcune cose che fino a qualche giorno fa non riuscivo neppure a prendere in considerazione ricomincio a considerarle.

buon segno anche questo. :-)

ora cerchiamo solo di non fermarci

sala d’attesa.

Tuesday, December 13th, 2005

le piastrelle quadrate beige, blu e crema raccolgono il mio sguardo.

la schiena fa male.

ascolto la musica, come al solito; volume al massimo, come al solito.

libertines, i get along.

amo la musica rock.

non riesco a concentrarmi sulla musica e ogni volta che comincio a canticchiare il dolore mi ricorda il motivo per cui sono qui, mi ricorda che non è il caso di fare l’uomo ragno per prendere una sciarpa, poi si rischia di cadere all’indietro.

un ciula. una caduta da ciula.

guardo il foglio che mi hanno dato: codice bianco, il più basso, lo trovo quasi offensivo.

leggo su un manifesto che con il codice bianco sono possibili attese anche prolungate.

sono tentato di firmare e di andarmene: antidolorifico e nanna fino a domani. secondo me ne esco nuovo…

ho voglia di andare a dormire presto… per una volta… oggi poi, più che mai… gli occhi mi si socchiudono…

se mi muovo, se rido, se cerco di togliermi il maglione soffro.

detesto questa situazione.
non tanto il male, quello lo sopporto.
detesto non essere al 100%.

una signora anziana mi chiede della più vicina fermata della metropolitana, deve andare a san siro. le consiglio il taxi. è tardi ormai. quasi mezzanotte.

mi torna alla mente quando sono tornato in metrò da brooklin a manhattan di notte. ero stato a casa di dezera, un’amica conosciuta quand’era in tour a milano con hair.

la sedia della sala d’attesa si trasforma nella panchetta della metropolitana, vedo ancora le facce, sento ancora gli odori, vivo ancora la preoccupazione e il timore, svaniti dopo pochi minuti di viaggio.

e sono passati tanti anni.
6? 7? 8? non ricordo esattamente.

un movimento sbagliato e sono di nuovo a milano. sbadiglio, gli occhi mi si chiudono.

sono già passati tre quarti d’ora e non mi hanno ancora chiamato…

sono stufo di aspettare: firmo e me ne vado…

dov’è il gusto?

Saturday, December 3rd, 2005

ecco un altro koan. il koan è una sorta di problema che, nello zen soto, il maestro assegna ai discepoli e la cui soluzione non può essere trovata intellettualmente, bensì intuitivamente.

un maestro offrì al suo discepolo un melone.
«come ti sembra?» gli domandò. «ha gusto?»
«oh, sì! un gusto squisito!» rispose il discepolo.
il maestro gli pose allora questa domanda:
«dov’è il gusto, nel melone o nella lingua?»
il discepolo rifletté e si addentro nei meandri di un complesso ragionamento:
«il sapore deriva dall’interdipendenza, non solo tra il gusto del melone e quello della lingua, ma anche dall’interdipendenza tra…»
«stolto! tre volte stolto!» lo interruppe il maestro, in un impeto d’ira. «perché complichi il tuo modo di pensare? il melone è buono. basta questo per spiegarne il gusto. la sensazione è buona. di altro non c’è bisogno.»

neve a milano.

Saturday, December 3rd, 2005

è da tanto che non scrivevo…è da tanto che non nevicava a milano. ok… la scorsa settimana qualche fiocco, ma non ne era rimasta… scomparsa dopo un paio d’ore.

ieri sera mille programmi. finisce che stanco e un po’ svogliato rimango a casa e vado a dormire. al telefono mi avevano detto che stava cominciando a nevicare, ma non ho datto nessun peso alla cosa. questa mattina mi sveglio, più riposato che mai, e fuori dalla finestra scorgo un paesaggio quasi montano… neve per le strade… sulle macchine… rami abbattuti dal peso…

che bella che è la neve. la amo fin da quando ero un bambino. è scomoda a milano? sicuramente, ma anche le scarpe con i tacchi da 20 cm che molte donne indossano non mi sembrano tanto comode, ma questo non le rende senz’altro meno belle.

ora mi vesto ed esco… voglio un po’ godermi questa milano imbiancata…

aicu - associazione italiana carlo urbani.

Sunday, November 20th, 2005

con un sms dal possiamo donare un eruro e così salvare 10 bambini.

ma solo fino al 7 dicembre.

aicu - associazione italiana carlo urbani

sciuscià.

Friday, September 2nd, 2005

non sto parlando del film di de sica, ma dei lustrascarpe.

[per chi non lo sapesse infatti sciuscià è l'italianizzazione del termine "shoeshine", coniato dopo l'arrivo degli americani in italia durante la seconda guerra mondiale.]

in italia mi mancano. premetto che non mi dispiace affatto lucidarmi le scarpe, lo trovo anzi molto rilassante… quasi un po’ zen;-)

ma spesso non ho tempo. a volte entro nell’unica pozzanghera quando non piove da settimane. a volte semplicemente mi dimentico.

in america li trovi negli alberghi, nelle stazioni a volte agli angoli delle strade… perché in italia non si trovano più? ;-)

back to real life.

Tuesday, August 30th, 2005

le vacanze sono finite… per tutti o quasi… milano si è ripopolata e sta tornando ai suoi ritmi regolari… regolari per una grande città… troppo caotici per la maggior parte delle persone che ci vivono.

il clima quasi irrreale di una milano deserta ha lasciato spazio ad automobilisti già stressati per il traffico… o ancora spaesati post-vacanze per essere reattivi quanto la città richieda.

fa ancora caldo, ma la luce è diversa. mi torna in mente quando, ancora studente (o qualcosa del genere), ero al mare ad inizio settembre. le giornate sempre più corte. la luce sempre più fredda. il vento, con il sole già calato, sempre più pungente.

un accenno di malinconia. poi un sorriso. sorriso per i bei momenti passati nelle scorse settimane: momenti speciali, momenti indelebili. sorriso per i giorni che verrranno: fiducioso che non saranno poi “così male”. sorriso per le tente persone che rivedrò, che mi son mancate durante queste vacanze estive.

m.

p.s. non tutti sono tornati, ad esempio la signora che viene a farmi le pulizie a casa è ancora in vacanza, lei (!!!), e così ancora per una settimana dovrò trasformarmi in massaia. :-(

p.p.s. momenti speciali. momenti indelebili. non legati a una persona… ma a qualcosa di più. :-)

maiale, miele e margaux.

Saturday, August 20th, 2005

“matte, vieni al cinema?”, “no grazie… cinema questa sera proprio no”.

brutta giornata oggi a milano. pioggia la mattina, nuovoloso il pomeriggio, pioggia la sera.

inizialmente volevo ripartire, andare via qualche giorno e tornare domani… ma stanchezza accumulata e timore del traffico mi hanno fatto cambiare idea.

ieri e l’altro ieri mi sono trascinato fuori, oggi la pigrizia sta vincendo. pigrizia e stomaco appesantito da un brunch luculliano. sì… oggi sono venuti da me carolina e riccardo e così mi sono messo ai fornelli: pancakes, salsicce, patate al cartoccio, uova strapazzate.

amici mi propongono un “bicchiere di vino dopo cena”. “magari sì, ma sentiamoci dopo”.

di nuovo cucina, di nuovo fornelli. inizio noioso: pasta al burro. ma avevo poco tempo: federer in semifinale a cincinnati contro ginepri. primo set perso, i due successivi sono suoi e si qualifica per la finale. sorrido.

ho fame.

ho voglia di mangiare qualcosa di buono. apro il frigo, do un occhiata alla dispensa e decido: filetto di maiale al miele e aceto balsamico.

ho voglia di bere qualcosa di buono. stappo il vino. bordeaux, margaux 1999, chateau cantenac brown.

la carne è uno spettacolo, a sorpresa.
il vino è uno spettacolo, me lo aspettavo.

mangio il mio filetto, sorseggio il mio vino, sorrido.

non è poi così male un sabato sera di fine agosto a milano trascorso a casa, da solo.

m.