detesto gli scooteroni. sono l’anti-moto. ma non tanto per il mezzo in sé… che per carità… non ne comprerei mai uno, ma posso immaginare che possa essere comodo. non particolarmente sicuro forse, ma di sicuro comodo.
la cosa che mi fa detestare il mezzo è lo scooteronista medio. nella guida è solitamente imbarazzante. uno che mai ha guidato una moto e ad un certo punto della sua vita, stufo del traffico (per carità lo capisco…) scende dalla macchina e decide di trasformarsi un centauro. e così ti taglia la strada e rallenta (manco se avesse un hummer…) e tu devi inchiodare per non andargli addosso… oppure si piazza al centro della strada e scassa i mar…. a tutti parlando col passeggero… oppure… ma qui potrei andare avanti a parlare e fare esempi per ore.
poi ci sono quelli che da quando hanno 14 anni guidano qualcosa a due ruote e ad un certo punto per comodità… ho già ammesso che è comodo… prendono uno scooterone. questi normalmente vanno benissimo, non cercano di suicidarsi sotto le tue ruote e non scassano i mar… a nessuno. ma questi soggetti, pur alla guida di uno scooterone, non si classificano come scooteronisti, ma bensì motociclisti. seduti su uno scooterone, ma pur sempre motociclisti.
io cosa sono? beh… guido una moto. no??
p.s. i piccoli scooter… tipo scarabeo e affini… invece li accetto.
atterro a orio al serio e in due minuti ritiro anche la valigia. sorrido. penso alle lunghe attese di linate, malpensa o fiumicino e mi incazzo. vabbè…
ho la macchina all’aeroporto. senza idee per la serata mi propongono la festa di ferré per la settimana della moda.
- mmmmhhhh. non so.
- dai… c’è anche il concerto di skin.
- sono già lì.
alla fine lo sapete che amo la musica rock.
inizia il concerto e dopo due minuti sono già attaccato al palco. lei è bravissima e anche dal vivo non delude.
mi propongono l’armani… mmhh… anche no. lotus, c’è anche la festa di dsquared. bello il posto, divertente la festa, splendida la compagnia. epilogo della serata all’hollywood… anche questo non male… ma ormai è tardissimo… sabato mattina mi devo svegliare alle 8 e mezza e la giornata si prospetta abbastanza pesante… meglio tornare a casa.
è innegabile che gli spot pubblicitari… o quanto meno alcuni spot pubblicitari… siano spesso più belli e interessanti delle trasmissioni che infestano ormai i palinsesti delle nostre televisioni.
gli spot pubblicitari più costosi al mondo sono sempre stati quelli trasmessi durante il superbowl, la finale del campionato di football americano, vinta quest’anno dagli indianapolis colts.
e per questa occasione le aziende, disposte a pagare 2 milioni e 600 mila dollari per uno spazio di 30 secondi, producono sempre spot molto belli.
notizia apperentemente vera, dal corriere della sera.
è inutile dire che la ragazza si divertiva….
ma la cosa incredibile non è tanto che andava a letto regolarmente con sei persone nello stesso periodo… ma che non usava precauzioni con nessuna…
è inutile nasconderlo, ma non sono mai stato un grande fan delle fiat. una troppo lunga tradizione di inaffidabilità e rumorini non me le hanno mai fatte amare molto.
ma la nuova bravo potrebbe farmi ricredere.
… e non solo perché il blog ufficiale fiat per il lancio della è stato realizzato da hagakure (società che con marco, un caro amico, ho fondato solo lo scorso maggio) per arc leo burnett.
ma è veramente bella da fuori, belli gli interni (per altro molto molto curati) e rifinita benissimo: quindi solida, niente rumorini, vibrazioni strane o quant’altro.
… e bello il nuovo spot per il lancio, che andrà in onda in televisione solo da questa sera, ma già disponibile per i lettori di quelli che bravo su youtube.
chi ha visto zoolander non può non ricordarsi la scena.
vabbeh… quando viaggio finisco spesso in qualche starbucks per un caffè… cose semplici… non elaborate… al massimo posso arrivare a un classico caffè americano con la miscela della settimana…
pur amando l’italianissimo espresso un po’ mi dispiace che starbucks non sia presente… ma ho sempre penato che se non è ancora sbarcato nel bel paese un motivo ci sarà.