redentore/1
treno. a venezia per il redentore. amo il redentore. è forse l’unica festa che i veneziani sentono ancora loro.
è da tanto che in treno non ho un notebook con me: per scrivere o per guardare un film… ma dopo il furto subito non riesco ancora a sentirmi sicuro.
due libri, un taccuino, e, soprattutto, un amico non mi fanno sentire la mancanza del mio powerbook… hops… macbook pro.
telefono scarico… carica batterie ovviamente dimenticato a casa… mi segno sul moleskine i numeri che mi potrebbero essere utili prima che il telefono muoia del tutto…
non vedo l’ora di arrivare alla stazione… di salire sul vaporetto… di sentire l’umidità che mi riempie i polmoni.
mi manca venezia.
vorrei venirci più spesso. passarci più tempo. camminare nelle calli deserte… in inverno… di notte. ascoltare il rumore di tacchi che mai incrocerai e immaginare a chi appartengono.

