intimità violata.

domenica sera: serata piacevole… aperitivo… cena… due parole con amici. torno a casa… è da poco passata la mezzanotte.

gli occhi già stanchi… sul divano col powerbook sulle ginocchia finisco le cose che dovranno essere pronte la mattina successiva. alle 2 e mezza ho finito. vado a letto.

imposto la sveglia e il telefono sottolinea che tra 4 ore e 33 minuti mi dovrò svegliare… vabbè… spengo la luce… non ci metto molto ad addormentarmi.

8:12, mi sveglio. più rincoglionito del solito. sono in ritardo. non ho sentito la sveglia. per dodici volte!!!…

impreco.

vado in sala… gli occhi ancora socchiusi… non vedo il powerbook…. mi sembrava di averlo lasciato sul divano… mi guardo in giro… la porta del balcone è aperta… anche l’imac non c’è più… cassetti svuotati…

giro per casa… non realizzo cosa sia successo… la testa che gira… sensazione di nausea… cammino per casa senza meta… passo davanti alla porta d’entrata e non vedo le chiavi della macchina… le chiavi di casa nella toppa… io le tolgo sempre dopo averla chiusa… la porta aperta… esco di casa così come sono… in strada a piedi nudi e in boxer mi accorgo che anche la macchina non c’è più…

comincio a rendermi sempre più conto di cosa è successo… faccio la doccia… in polizia per la denuncia… racconto i fatti… qualcuno mi ha camminato accanto mentre dormivo… qualcuno mi ha spruzzato del cloroformio sul viso mentre dormivo… ci ripenso… la testa tra le mani… la nausea sempre più forte…

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