milano-torino. alta velocità. prima classe.
non ho mai preso così tanti treni in vita mia. devo dire che si viaggia abbastanza bene. in genere…
il catering, abbastanza scadente, come qualità, è farcito di ragazzotti scortesi e ragazze gentili. curioso…
tante cravatte con nodi enormi su camicie con collettoni imbarazzanti e improbabili righe oblique riempiono i sedili.
pochi mac… molti pc… ma ci si può aspettare qualcosa di diverso da chi indossa simili camicie?
le conversazioni allineate al livello dell’abbigliamento e dell’hardware. ![]()
la velocità non è così “alta”: tocca i 300 all’ora, e lo annunciano, ma dopo pochi minuti rallenta. ![]()
il risparmio di tempo rispetto a un eurostar è assolutamente risibile, ma almeno la presa di corrente c’è in ogni posto.
i quotidiani leggibili finiscono immancabilmente prima che il carrello raggiunga il mio posto. tutti i giorni.
oggi, quanto meno, sono riuscito a prendere il foglio. non è fazioso. è scritto bene. non è poco per un quotidiano. ![]()
gli occhiali da sole nascondono gli occhi che faticano ancora a stare aperti nonostante il caffè.
un cioccolatino, poco prima dell’arrivo, riesce a farmi abbozzare un sorriso. il cielo blu, terso, con le nuvole bianche me lo completa. ![]()