un emisfero in una capigliatura.

da “piccoli poemi in prosa� di baudelaire.
questo lo adoro. adoro come il poeta descrive l’emozione di un profumo, il profumo dei capelli di una donna.

un emisfero in una capigliatura

lascia che respiri lungamente, lungamente l’odore dei tuoi capelli, che v’immerga tutto il viso, come un uomo assetato nell’acqua di una fonte, e che li agiti colla mano come un fazzoletto odorante, a scuoter nell’aria ricordi.

potessi tu sapere tutto ciò che vedo! tutto ciò che sento! tutto ciò che intendo nei tuoi capelli! l’anima mia viaggia sul profumo come l’anima degli altri uomini sulla musica.

i tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di velature e alberature; contengono mari grandi i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più blu e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dalle frutte, dalle foglie e dalla pelle umana.

nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto che brulica di canti malinconici, d’uomini vigorosi di tutte le nazioni, e di navi di tutte le forme, che stagliano le loro fini e complicate architetture contro un immenso cielo dove troneggia il caldo perenne.

nelle carezze della tua capigliatura, ritrovo i languori delle lunghe ore trascorse sopra un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rollio impercepibile del porto, tra i vasi di fiori e i rinfrescanti orciòli.

nel focolare ardente della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco misto all’oppio e allo zucchero; nella notte della tua capigliatura, vedo l’infinito dell’azzurro tropicale splendere; sulle seriche rive della tua capigliatura, m’inebrio agli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.

lascia che morda lungamente le tue trecce, pesanti e nere. quando mordicchio i tuoi capelli, elastici e indocili, mi sembra di mangiar ricordi.

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