Archive for August, 2005

back to real life.

Tuesday, August 30th, 2005

le vacanze sono finite… per tutti o quasi… milano si è ripopolata e sta tornando ai suoi ritmi regolari… regolari per una grande città… troppo caotici per la maggior parte delle persone che ci vivono.

il clima quasi irrreale di una milano deserta ha lasciato spazio ad automobilisti già stressati per il traffico… o ancora spaesati post-vacanze per essere reattivi quanto la città richieda.

fa ancora caldo, ma la luce è diversa. mi torna in mente quando, ancora studente (o qualcosa del genere), ero al mare ad inizio settembre. le giornate sempre più corte. la luce sempre più fredda. il vento, con il sole già calato, sempre più pungente.

un accenno di malinconia. poi un sorriso. sorriso per i bei momenti passati nelle scorse settimane: momenti speciali, momenti indelebili. sorriso per i giorni che verrranno: fiducioso che non saranno poi “così male”. sorriso per le tente persone che rivedrò, che mi son mancate durante queste vacanze estive.

m.

p.s. non tutti sono tornati, ad esempio la signora che viene a farmi le pulizie a casa è ancora in vacanza, lei (!!!), e così ancora per una settimana dovrò trasformarmi in massaia. :-(

p.p.s. momenti speciali. momenti indelebili. non legati a una persona… ma a qualcosa di più. :-)

the long tail.

Friday, August 26th, 2005

questo è il link verso the long tail. cos’è questa “lunga coda”? beh… oltre ad essere uno dei miei blogs preferiti… è il blog di chris anderson, il direttore di wired magazine.

ovviamente in inglese, ma comunque interessante… you know sometimes i’m a bit geeky? don’t you? ;-)

maiale, miele e margaux.

Saturday, August 20th, 2005

“matte, vieni al cinema?”, “no grazie… cinema questa sera proprio no”.

brutta giornata oggi a milano. pioggia la mattina, nuovoloso il pomeriggio, pioggia la sera.

inizialmente volevo ripartire, andare via qualche giorno e tornare domani… ma stanchezza accumulata e timore del traffico mi hanno fatto cambiare idea.

ieri e l’altro ieri mi sono trascinato fuori, oggi la pigrizia sta vincendo. pigrizia e stomaco appesantito da un brunch luculliano. sì… oggi sono venuti da me carolina e riccardo e così mi sono messo ai fornelli: pancakes, salsicce, patate al cartoccio, uova strapazzate.

amici mi propongono un “bicchiere di vino dopo cena”. “magari sì, ma sentiamoci dopo”.

di nuovo cucina, di nuovo fornelli. inizio noioso: pasta al burro. ma avevo poco tempo: federer in semifinale a cincinnati contro ginepri. primo set perso, i due successivi sono suoi e si qualifica per la finale. sorrido.

ho fame.

ho voglia di mangiare qualcosa di buono. apro il frigo, do un occhiata alla dispensa e decido: filetto di maiale al miele e aceto balsamico.

ho voglia di bere qualcosa di buono. stappo il vino. bordeaux, margaux 1999, chateau cantenac brown.

la carne è uno spettacolo, a sorpresa.
il vino è uno spettacolo, me lo aspettavo.

mangio il mio filetto, sorseggio il mio vino, sorrido.

non è poi così male un sabato sera di fine agosto a milano trascorso a casa, da solo.

m.

mac. perché?

Friday, August 19th, 2005

ecco un po’ di motivi, in ordine assolutamente sparso, per cui un mac è meglio di un pc con windows.

- più belli. esteticamente i mac, dai portatili ai desktop sono moooooolto più belli dei pc.

- non vanno in crash. finiti i tempi bui delle “bombe” del mac. da quando il nuovo sistema operativo, mac os x (si dice “mac o es ten”), ha visto la luce, il sistema non va più in crash. mai. proprio mai. al massimo può essere l’applicazione a crashare, ma basta riavviarla, senza dover riavviare il computer, senza che si rallenti, senza rischio di ulteriori problemi.

- non ci sono (praticamente) virus. per ora non se ne sono visti (quattro anni !!!), mentre statistiche dicono che ci sono il 50% di chances che un pc collegato all’internet venga impestato entro 12 minuti… sì… avete letto bene 12 (dodici) minuti. pretty scary, uh?

- miglior interfaccia utente. un mac è più intuitivo e facile da usare. grazie a mac si riesce ad essere più produtttivi che su pc.

- software in dotazione. con ogni nuovo mac vengono dati una serie di programmi spettacolari: dallo splendido itunes (il miglior juke box digitale, disponibile gratuitamente anche per pc), ad iphoto (gestione fotografie digitali con mille funzioni eccezionali, dal ritocco, agli slide show, alla creazione automatica di foto album per internet alla stampa su carta di fotografie o alla realizzazione di album rilegati), imovie (montaggio video), idvd (il nome è abbastanza evocativo) a garage band (incredibile software musicale), ecc…

altri chiarimenti, domande e risposte, ecc. da questo link.

zanzare a milano.

Thursday, August 18th, 2005

ma cosa sta succedendo? zanzare alle tre del pomeriggio… all’esterno… aggressivissime e (mi sembra) striate.

aiuto!

selezione naturale? solo le più forte e resistenti resistono? ma dove andremo a finire? tra qualche anno le zanzare ci busseranno alla porta di casa e mentre quattro ci tengono fermi una quinta ci succhia tutto il sangue?? :-(

candele alla citronella totalmente inutili.

mai più!

Wednesday, August 17th, 2005

mi piace mangiar bene e sono contro i cibi pronti surgelati che basta passare in padella qualche minuto prima di servirli nel piatto.

premetto: se non ho il brodo, quello vero non quello di dado, non faccio il risotto.

questa mattina sveglia alle 5,15, guidato fino a milano, frigorifero vuoto. passo a casa di mia mamma per bagnarle le piante, guardo in freezer e trovo una busta di tagliatelle al salmone. la pigrizia vince. prendo la busta, torno a casa, la preparo per cena, la mangio.

beh… sono passate sei ore… sì… proprio sei (!!!) e ancora quella pasta non l’ho digerita. :-(

vacanze.

Tuesday, August 16th, 2005

dieci giorni lontano da milano. dieci giorni senza televisione, senza internet, senza quotidiani, col cellulare che prendeva malissimo.

un sogno… :-)

presto… forse… maggiori dettagli. per ora solo che sono stati dieci giorni splendidi…

veri amici.

Saturday, August 6th, 2005

molto tempo fa, in cina, c’erano due amici, l’uno molto bravo a suonare l’arpa e l’altro molto bravo ad ascoltare.

quando il primo suonava o cantava di una montagna, il secondo diceva: “vedo la montagna come se l’avessimo davanti�.

quando il primo suonava a proposito di un ruscello, colui che ascoltava prorompeva: “odo l’acqua che scorre!�.

ma quello che ascoltava si ammalò e morì. il primo amico tagliò le corde della sua arpa e non suonò mai più. da allora, tagliare le corde dell’arpa è sempre stato un segno di grande amicizia.

treni e mac…

Wednesday, August 3rd, 2005

sono veramente stanco. sono in treno e sto tornando a milano da roma. no. non si tratta di vacanza: roma in giornata per lavoro.

ebbene sì: sveglia alle 4,30 (di mattina, avete capito bene), treno alle 5,30, roma alle 10,30, un po’ di appuntamenti intervallati da un ottimo panino a campo dei fiori con umberto, un caro amico di roma… ma forse ve ne avevo già parlato. mi ha fatto piacere vederlo. molto.

fatto sta che ora sono veramente distrutto. da poco scoccata la mezzanotte e, grazie ai ritardi di trenitalia, ancora un’ora di viaggio davanti a me.

il tempo passa: settimana enigmistica, libro, lavoro sul portatile, qualche dvd sul portatile. per andare a roma preferisco nettamente il treno all’aereo. in aereo un’ora, in totale, la risparmio, ma almeno in treno ho zero sbattimenti: salgo a centrale, mi siedo, e non mi alzo fino al centro di roma. niente taxi o navette, niente check-in, niente attese al gate o in aereo.

… e poi da quando sulla prima hanno messo la spina non corro più il rischio che mi si scarichi il powerbook.

a proposito di powerbook (per chi non lo sapesse, powerbook è il portatile di apple con sistema operativo macintosh): all’andata nella mia carrozza c’erano in totale 5 portatitili, beh… 3 di questi erano mac. :-) gli altri due (e mi spiace per loro) dei tristissimi pc. incredibile, la maggioranza. non c’è che dire i treni cominciano ad essere frequentati bene. ;-)

uno dei prossimi giorni parlerò del perché mac e non windows. adesso sono troppo stanco e non ce la faccio… ma prometto di tornarci sopra.